REVIEWS

L’arte sensibile e i modelli del vivente

di Pier Luigi Capucci

La materia

Nella nostra cultura l’utilizzo del vetro come materiale ha due accezioni prevalenti. Una è legata all’idea del vetro come materiale arcaico e nobile, che rimanda alle forme dell’artigianato storico e del design (le vetrate, i vasi, i vetri soffiati, gli oggetti, le suppellettili…), un’idea che non trova molti riferimenti nell’universo dell’arte contemporanea. L’altra accezione è legata all’idea del vetro come materiale industriale e tecnologico (pavimentazioni, strutture, contenitori, fibre, materiali da costruzione, illuminotecnica…), ed è un’idea che, a parte qualche eccezione, è forse ancora più lontana dal mondo tradizionale dell’arte e si posiziona in quello dell’architettura e del design industriale.

Read More

Sculture che osservano

di Monica Bonollo

Ale Guzzetti ama riferirsi al “pensiero della complessità” e sicuramente la sua ricerca ha sempre indagato gli spazi di intersezione fra pratiche, esperienze e saperi che tradizionalmente vengono tenuti rigorosamente separati. Nelle sue opere svanisce ogni presunta inconciliabilità fra la serietà e la sacralità dell’opera d’arte che incute soggezione e pretende distacco, la spensieratezza e l’abbandono del gioco, che coinvolge e invita a prendere parte direttamente all’evento, i materiali nobili tradizionalmente consacrati all’arte e i materiali tipici della produzione industriale e del consumo di massa, la manualità e l’unicità del fare artistico e l’automazione e la ripetibilità della tecnologia.

Read More

Sculture che osservano: dall’arte interattiva all’arte robotica

di Cristina Trivellin

Ci sarà tempo fino al 24 luglio 2016 per fare un giro a Vicenza e recarsi alla Galleria Valmore dove è possibile ammirare un’esaustiva selezione di opere che rappresentano il trentennale percorso di Ale Guzzetti, tra i primi artisti italiani dediti all’indagine sui rapporti tra arte, scienza e tecnologia, attraverso la robotica.
Le sue opere, presenti in musei e collezioni di tutto il mondo, parlano di un’arte relazionale che mette al centro lo spettatore e il suo rapporto con la tecnologia, dando vita a interessanti riflessioni sull’universo comunicativo e sulla ormai presunta dicotomia naturale/artificale.

Read More